domenica 31 gennaio 2010

The deeerstalker redux



The Deerstalker redux, è il progetto solista di Andrea Scevola. Esso si serve di vie espressive diverse da quelle percorse in Ornitology. The deerstalker redux vuole offrire lo sviluppo di sonorità presenti solo in maniera germinale nel duo sopracitato e che meritano di evolversi come entità separata.The Deerstalker redux prende le distanze da quanto fatto fino ad ora con il progetto Andrea Scevola, la vecchia discografia è comunque scaricabile attraverso questo blog nella sezione Discography

è possibile ascoltare i brani del nuovo corso a questo indirizzo:

http://www.myspace.com/andreascevola

Un album è ormai pronto all'uscita, a breve nuove notizie

sabato 12 dicembre 2009

Concrete



"Concrete" è il nuovo album di Ornitology, disponibile tramite l'interessante netlabel statunitense Dedicated records. Concrete rappresenta un ulteriore passo nell'evoluzione sonora del duo formato da Andrea Scevola e Pierluigi Cagnazzo. L'album vede le preziose collaborazioni di importanti artisti emergenti. Fabio Caruso dei talentuosissimi As Memory Dies, autori di un Death metal dalle tinte progressive solidificatesi nel loro primo straordinario album "Transmutate". Ennio Mazzon, già apprezzato per numerosi lavori in ambito elettronico e curatore della preziosa Ripples Recordings, cdr label che promuove perle ellettroniche di impareggiabile qualità. Un vortice di bassa pressione(UVDBP), artista che già dal primo album "Anonymous Said" ha già destato l'interesse degli addetti ai lavori e che lavora attivamente ad importanti collaborazioni con quotati artisti dell'ambiente elettronico. "Concrete" sarà presto disponibile gratuitamente presso il sito di Dedicate Records.
Un grazie sincero ai talentuosi artisti che hanno partecipato alla realizzazione di "Concrete"; partecipazioni senza le quali, il lavoro sarebbe illuminato da tutt'altra luce.

Download "CONCRETE" on Dedicated Records

Andrea Scevola + Pierluigi Cagnazzo = Ornitology

*Contributors to this album.

http://www.myspace.com/asmemorydies
http://www.myspace.com/emazzon
http://www.myspace.com/unvorticedibassapressione
http://www.myspace.com/ornitology

martedì 1 dicembre 2009

"Gestalt" review on Darkroom



(Autoproduzione)

Time: (39:58)

Rating : 7.5

Torniamo a parlare della musica del bolognese Andrea Scevola, dopo aver da poco trattato l'EP eponimo del suo progetto Ornitology. Stavolta tocca all'altra incarnazione del musicista emiliano, e segnatamente quella che porta il suo stesso nome, col quale ha già realizzato "Ideal" nel 2008 e l'EP "Interior" nell'anno ancora in corso (tutti scaricabili gratuitamente dalla sua pagina myspace). In questa nuova release il sound dell'artista bolognese vira verso quello che lui stesso definisce "uno slowjazz dalle tinte doom", fortemente accostabile alle effusioni sonore di quei Bohren & Der Club Of Gore che sono gli incontrastati alfieri delle migliori sperimentazioni dark-jazz. Il taglio squisitamente filmico dei sette brani proposti ci accompagna attraverso scenari urbani prettamente notturni, dove le sonorità sfumano leggere su intelaiature elegantemente cupe e distorte, complice il buon lavoro al basso dell'ospite PJ degli Insulto. "Good Night & Good Luck" apre in puro stile dark-jazz, prima che ritmo e suoni si animino mantenendo inalterata la propria carica drammatica, e lo stesso crescendo d'intensità si manifesta in "Two Players", magistralmente marchiata a fuoco da note di piano splendide, eleganti e profondamente toccanti. L'inquietudine prende piede con la tetra "The Seducer" e prosegue nel proprio stillicidio fra le trame urbane di "Spear Of Abbadon", prima che le scariche elettriche di "Nighthawks" squarcino quel buio che, lentamente, scorre verso un nuovo giorno sulle note della soffusa ed eterea "Lateral", ultimo scampolo di una notte che non ha ancora completato il suo ciclo. Il mattino seguente è alle porte e "Conclusion" ci guida verso l'alba con la sua bella e suadente melodia, prima che il piano irrompa malinconico: la notte è finita, ma in questo mattino piovoso il sole rimane confinato dietro nuvole grigio scuro, relegato a mero preludio di un'altra notte come tante, con le sue mille storie amare da raccontare... Il viaggio di una notte è concluso: Andrea ce lo ha saputo raccontare senza bisogno di parole, dispensando forti emozioni e suscitando in noi le stesse sensazioni che abbiamo provato almeno una volta nel camminare fra strade appena illuminate da una falce di luna e da lampioni lontani, soli al mondo con mille pensieri ed una manciata di sentimenti... Una piccola opera che conferma un grande talento: aspettando la seconda parte di "Gestalt" (in realtà già disponibile), vi invitiamo a scoprire questo meritevole artista, le cui opere sono alla semplice portata di un 'click'. Nella speranza che se ne accorga presto anche qualche lungimirante etichetta discografica...

Roberto Alessandro Filippozzi

Darkroom magazine

"Ornitology" review on Darkroomagazine



(Autoproduzione)

Time: (27:33)

Rating : 6.5

Doveva essere in origine il titolo di un album, ma Ornitology ha assunto 'in fieri' le fattezze di una realtà a sé stante che giunge all'esordio con questo EP di quasi mezz'ora, scaricabile dal blog dell'autore. Le movenze tenui, quasi chillout, che segnavano alcuni pezzi dei precedenti lavori firmati da Andrea Scevola (ideatore del progetto, affiancato in questa uscita da Pierluigi Cagnazzo), vengono a mancare nel nuovo act: qui le melodie sono quasi essiccate, ne rimane in vita qualche stralcio nella seconda e nella quinta traccia, dove intervengono le note di chitarra e, sembra, quelle di una tromba. Per contro viene dato più spazio al rumore, frutto di manipolazioni sonore spesso utilizzato in funzione glitch; le meccaniche più prevedibili vengono dilatate e destrutturate fino a prendere nuove forme. I sei brani senza titolo guardano alla modernità, si basano su un'elettronica che perde le sue coordinate più fredde al fine di descrivere ambienti naturali, immersi in micro-frammenti di materia audio che picchettano tutto il disco a mo' di pioggia artificiale. Come sottolinea lo stesso autore, citando Junger, l'ornitologia collega il suolo nativo con l'infinito: un particolare che viene reso bene in più di un passaggio, laddove i suoni sintetici riescono ad avere la morbidezza di una natura e di un passato da cui trapelano misteri impalpabili. Di base si ha l'effetto di un disco ambient pensato per generare immagini e situazioni, ma che sconfina in astrattismi sonori e riesce a fare a meno di quell'oscurità tanto in voga nel settore. Lavoro tutt'altro che semplice, ma sorretto da concetti validi.

Michele Viali

Darkroom magazine

mercoledì 25 novembre 2009

Nuda proprietà



NUDA PROPRIETA'
E'una formula immobiliare secondo la quale una persona vende la propria
casa mantenendo tuttavia il diritto di abitarla finchè rimane in vita.
Dunque il corpo come casa e l'essenza di chi lo abita come inquilino non del tutto legittimo,
o quanto meno non pienamente capace di disporne.
Gli artisti che con diverse sensibilità e tecniche espressive hanno affrontato questo tema
sarebbero in realtà i meno indicati a trattarlo, dato che più che dal possesso di alcunchè, sono
piuttosto posseduti essi stessi dalla necessità interiore di creare.
Eppure per agire tale necessità sono costretti a servirsi del corpo, proprio o altrui, alcuni in
modo anche estremo, e in fondo questa sorta di rivalsa potrebbe essere proprio l'escamotage
per riconoscerlo come accogliente dimora, in affitto o di proprietà (anche nuda) che sia.
Fantomars arte accessibile via Frassinago 3d 40123 Bologna
inaugurazione sabato 28 11 2009 ore 18
orari : da martedi a venerdi 16,30 - 19,30
fantomars@live.it 3356910063 www.fantomars.jimdo.com

domenica 22 novembre 2009

Suntales





Alcuni studi sul Sole...e la sua fatica.

giovedì 19 novembre 2009

Death of a Son, Review on Rockerilla

Rockerilla Nov/Dic 2009

Andrea Scevola/Ornitology

Death of a Son

Mirco Salvadori 8/10

Inizio l’ascolto di questo nuovo mp3 per Andrea Scevola con una traccia interamente scritta da Pierluigi Cagnazzo e che vede la sei corde acustica come protagonista: il suono fluisce dolcemente contaminato da un noise di fondo che lo rende ancor più intimo ed appassionato. Questo è il segreto di Scevola: apassionata intimità legata al continuo succedersi di droni e micronoise che, posati dolcemente su carpet sonici, fanno vibrare le corde più nascoste, quelle più intime. In questo nuovo lavoro però la concessione alla melodia è maggiore ed ecco quindi aprirsi inaspettati angoli di luminescenza strumental/minimale come nel finale di Father and Son o nella bellissima Farewell in the Morning, una dolce poesia sintetica che si trasforma in accennata prosa romantica adagiata su lievi ed invisibili note nascoste tra un pianoforte e una tromba.